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Da Baft a Kilim Bijar

Baft o Baff

Deriva dal verbo “baften”, che vuol dire “annodare” in Farsi (la lingua dell’Iran). Viene usato come suffisso per indicare la provenienza o l’analogia con i tappeti: bibibaff , sennehbaff, armenibaff, sennehbaft. Talvolta, viene utilizzato associato a differenti origini. Per esempio Sench baft significa “tessuto come Seneh”, Baft-E-Seneh significa “tessuto proveniente da Sench”. Baft è anche il suffisso del verbo persiano baften, annodare. È anche una cittadina iraniana della Regione di Kirmam, nel centro dell’area di insediamento degli afshari.
Baff in persiano indica nodo: turkbaff (nodo turco), farsibaff (nodo persiano).

Bakhtiar con soggetti classici o ispirati agli Isfahan (tappeto)

I veri tappeti Bakhtiari sono tappeti nomadici di grande fascino. Siano essi antichi o solo vecchi, sono piuttosto ricercati e rari da trovare. Le tribù che annodavano questi tappeti, originarie della zona a Sud-Est di Isfahan, sono ormai quasi tutte sedentarie. Alcuni Tappeti Bakhtiari vecchi e antichi hanno il soggetto che ricalca i tappeti antichi di Isfahan dei quali ha risentito l’influenza.

Bakhtiar Faradombeh (tappeto)

Bakhtiari del Chahar Mahal con disegni a rose di ispirazione occidentale. Sono tappeti nomadici di grande fascino e sono molto ricercati e rari da trovare, siano essi antichi o solo vecchi. In questi esemplari di vecchia manifattura i disegni a rose di ispirazione occidentale, chiamati in Persia “gul Farang” o “rosa francese”, sono tipici dei Bakhtiari, tessuti nel villaggio di Faradombeh. Un soggetto che si trova anche in diversi Tappeti Karabag  e nei Kilim Karabag delle tribù turche stanziate a suo tempo in Moldavia.

TAPPETO BAKHTIARI

TAPPETO BAKHTIARI

TAPPETO BAKHTIARI

TAPPETO BAKHTIARI

Bakshaish, Bakshayesh e Bakshish (tappeto)

Di grande classe ed eleganza, sobrio e soprattutto raro. Bakshaiesh è una località dell’Azerbaijan iraniano, vicina a Tabriz. Vi si annodavano tappeti simili agli Heritz con il campo pieno di piccoli disegni stilizzati, molto ricercati e apprezzati sul mercato americano. Ecco uno dei tre splendidi esemplari di tappeti Bakshaish.

Balesht o Balisht

Termine di origine turca. Sono delle piccole sacche rettangolari, in Kilim, Sumak o annodate, aperte sul lato corto, usate per il trasporto e come cuscino dai Baluchi e dagli Afghani.

Battitura

Operazione che serve a dare corpo e robustezza al tappeto e si esegue durante l’annodatura di un tappeto con un pettine speciale in legno o metallo che compatta la trama passata sulle file di nodi.

Beluci Mashad (tappeto)

Di manifattura nomade, annodati da afghani trasferiti nell’area di Mashad. Sono tappeti completamente in lana e dalle caratteristiche alquanto arcaiche, piuttosto economici, dai soggetti tribali e semplici, ai quali è stato dato l’attributo “siya-kar”, cioè “opera scura”, per i colori che vengono usati.

Belucistan (tappeto)

Classico tappeto afghano tutto in lana. Anni fa se ne trovavano di esemplari piuttosto raffinati, veramente belli. Ora, grazie ai grossi importatori che puntano al massimo reddito con il minimo investimento, sono diventati i tappeti più brutti e commerciali che ci sono sul mercato. Se ne acquistate uno fate molta attenzione alle tarme. Ne vanno ghiotte.

Beni Ourain berberi (tappeto)

Sono i più tradizionali e autentici tra le tante tipologie di tappeti berberi. Sono tappeti di vecchia manifattura annodati a mano secondo la tecnica del nodo berbero, con lana grezza e colori naturali. Originariamente venivano utilizzati come fondo della tenda dalla tribù nomade Beni Ourain. Si distinguono per il fondo bianco, il vello lungo (5-6 cm) e morbido e per i disegni neri. Produzioni dei villaggi dell’Alto Atlante. Osservate questo tappeti Beni Ourain berberi dal nostro catalogo.

Berber Art (tappeto)

Manufatti di design annodato in Turchia, completamente in lana filata a mano, ispirati ai Berberi Beni-Ourain di vecchia manifattura, provenienti dal Marocco dei quali puoi trovare molti esemplari originali nella sezione dedicata ai tappeti berberi nel nostro sito.

Berkana (tappeto)

Sono di recente manifattura cinese con il disegno floreale tipico dei Kirman persiani, annodati con struttura in cotone, usando lane molto morbide. Hanno ottime finiture e sono molto robusti.

Bibibaff o Bibibaf-Bibiaft (tappeto)

Nome commerciale dato alla qualità più fine e raffinata di tappeti Bakhtiari. Il vocabolo è composto da baft, “nodo” e bibi, attributo della donna più anziana della casa, maggiormente esperta nella tessitura.

Bijar o Bidjar (tappeto)

Sono solitamente decorati col soggetto herati a tutto campo e con medaglione centrale, annodati nel circondario della città omonima di Bijar (o Bidjar nell’Iran nord-occidentale). Le trame molto battute e l’annodatura fitta ne fanno dei tappeti molto robusti. I Bijar più fini sono annodati nel villaggio di Halvai.

Kilim Bijar o Bidjar (tappeto)

Sono tessuti di frequente con la tecnica a trame curve da popolazioni di origine curda nel Nord-Ovest dell’Iran. Esemplari di Kilim Bijar di vecchia manifattura ne trovi diversi nel nostro catalogo.

Birjand (città)

Città persiana del Khorassan Sud-Orientale, nella quale si iniziò a produrre tappeti dai primi del Novecento.

KILIM BIJAR VECCHIO 85 X 65
KILIM BIJAR VECCHIO 85 X 65
KILIM BIJAR VECCHIO 73 X 57
KILIM BIJAR VECCHIO 73 X 57
KILIM BIJAR VECCHIO 208 X 126
KILIM BIJAR VECCHIO 208 X 126
KILIM BIJAR VECCHIO 170 X 115
KILIM BIJAR VECCHIO 170 X 115