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Da Mashad a Pardeh

Mashad (tappeto)

Mashad è la capitale del Khorassan, nell’Iran Nord-orientale, ed è anche fra le più importanti città sante persiane, dove si trova il santuario dell’Imam Reza, ottavo santo degli sciiti. I tappeti Mashad sono per lo più di grandi dimensioni, con disegni classici floreali su fondo rosso e grandi medaglioni. Sono tappeti robusti di non elevata annodatura, adatti per ambienti di notevole passaggio. Ecco un esempio nella nostra collezione.

Mazlagan (tappeto)

Hanno dimensioni al massimo di 200×130 cm, annodati con struttura in cotone nell’area compresa fra Teheran ed Hamadan. Il soggetto geometrico è quasi sempre lo stesso tanto che li rende facilmente riconoscibili: una cornice principale e due secondarie racchiudono il campo rosso o arancione, nel quale vi è un medaglione azzurro o blu e quattro cantonali a saetta blu scuro, delimitati da una linea chiara di contrasto. Non sono tappeti molto fini, ma eccezionalmente può capitare qualche antico esemplare da collezione.

Melas, Milas (tappeto)

Sono prodotti tutti in lana nell’omonima città che si trova a Sud-Ovest della Turchia, spesso con soggetto a preghiera o medaglione.
Colori terrosi e comunque piuttosto caldi e nodo di medio spessore. Ecco un Melas antico.

Met-Haneh

Sarebbe il disegno del Talish caucasico antico, di forma allungata, con il campo centrale relativamente stretto, di solito largo quanto la bordura, lasciato senza decorazioni.

Moj

Vuol dire “onda” in persiano. Tipo di jijim dei nomadi Qasqay, con disegni a strisce, suddivise in due parti da una linea a onda.

Mordente o Mordenzante

Prodotto che serve per fissare i colori sulle fibre nella tintura.

Mordente al cromo

È il bicromato di potassio che si usa per fissare i coloranti al cromo. Più stabili di quelli all’anilina ed utilizzati in molte manifatture per la tintura.

Moud, Mud

Località situata vicino a Birjand, il villaggio di Mud, è piuttosto sviluppato l’artigianato del tappeto. Nei tappeti di Moud Il soggetto, sia negli esemplari a medaglione che in quelli a campo pieno, è quasi sempre l’Herati e la qualità di solito non è di grande finezza esecutiva.Questo esemplare fa parte della nostra collezione.

NAIN 6 LINE
NAIN 6 LINE 204 X 131 140434556304
NAIN 6 LINE
NAIN 6 LINE 190 X 47 140803969686
NAIN 6 LINE
NAIN 6 LINE 204 X 132 141218046665

Nain fine o 6 line (tappeto)

Nain è una piccola cittadina, a 150 km da Isfahan, di antichissime origini. Secondo la tradizione fu fondata da uno dei figli di Noè. La tessitura dei tappeti si è sviluppata a Nain soltanto negli anni ’30 del Novecento, ma l’abilità dei tessitori, precedentemente impiegati nella produzione di tessuti preziosi finissimi, pone i Nain tra i tappeti più fini di tutta la Persia. La densità è infatti mediamente compresa tra i 8000 e gli 10000 nodi al dmq. La caratteristica principale dei tappeti Nain è data proprio dalla particolare tecnica di annodatura, detta “garthy”, per cui i soggetti floreali sono evidenziati da profili lucenti che conferiscono loro rilievo. I colori più usati sono blu, nocciola, crema e rosso. La seta è solitamente bianca e i disegni tradizionali sono medaglioni tondeggianti ripresi ai cantonali, volute floreali sul campo e bordi herati. Questo è un ottimo esempio di Nain.

Nain Kashmar (tappeto)

Tappeto che somiglia al Nain in disegni e colori, ma con trama ed ordito molto più grossi, ha quindi molti meno nodi ed è grossolano. Lo si può ritenere come una brutta copia che pretende di fare concorrenza ai raffinati tappeti di Nain. Eccone uno.

Nain Tabas (tappeto)

Anche questo è un tappeto che somiglia al vero Nain, sono annodati nell’area di Nain, ma essendo economici li fanno grossolani come i nain Kashmar ed anche peggio.

Namakdan

Contenitori per il sale di forma quadrata o rettangolare con il collo più stretto.

Nepal Design 100k (tappeto)

Sono Tappeti nepalesi moderni prodotti con il nodo tradizionale, ma fine su trame ed orditi in cotone, con vello in lana tibetana a volte mista a seta sintetica, naturale. Molto bello questo esemplare.

TAPPETO NEPAL
TAPPETO NEPAL 227 X 164 140928144536
TAPPETO NEPAL
TAPPETO NEPAL 239 X 171 141228651198
TAPPETO NEPAL
TAPPETO NEPAL 243 X 169 140928161578

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TAPPETO NEPAL
TAPPETO NEPAL 199 X 154 141306463252

  Nichols Decò (tappeto)

Nascono agli inizi del Novecento per iniziativa di Walter Nichols, mercante statunitense che trasferitosi in Cina, aprì nel 1924 una manifattura di tappeti particolarmente diversi rispetto al tradizionali tappeti cinesi che presero il suo nome. Furono scelte lane piuttosto brillanti e setose, filate in modo tale da avere più spessore delle normali lane cinesi di allora, colori particolarmente vivaci e soggetti adatti alle richieste del mercato americano. Il vello è più alto dei tappeti tradizionali e di conseguenza sono più rigidi e di maggior peso. I colori sono piuttosto inconsueti rispetto alla tradizione cinese e vanno dal verde smeraldo al lampone, dal rosso al prugna, al porpora.Questo esemplare è molto particolare.

TAPPETO NICHOLS
TAPPETO NICHOLS 345 X 268 141403144847
TAPPETO NICHOLS
TAPPETO NICHOLS 353 X 270 141403143915
TAPPETO NICHOLS
TAPPETO NICHOLS 220 X 135 141407765260

Ningxia o Ningsia (tappeto)

Tipologia di tappeti cinesi di antichissima origine nei quali prevale di solito il giallo ed il drago come soggetto principale. Annodati nella città omonima del Centro-Nord della Cina.

Niriz Kilim

Nome commerciale di Kilim di nuova produzione iraniana che vengono tessuti a soggetti geometrici che ricalcano i vecchi Kilim Qashqai. Ecco un esemplare della nostre collezione.

Nodo

Si può dire che è la più piccola parte di vello in un tappeto(l’insieme dei nodi, infatti, formano il vello nei tappeti). Il filo in lana o seta viene avvolto attorno ai due orditi adiacenti ed in seguito viene fatta la rasatura. Le tecniche di annodatura sono varie nei diversi paesi: dal nodo turco simmetrico, chiamato turkbaft o ghiordes, al nodo persiano asimmetrico, detto farsibaft ed al senneh. C’è poi il nodo fraudolento jufti che prende tre o quattro orditi invece di due. Altri tipi di nodo sono quello spagnolo legato ad un solo ordito, il tibetano, il cinese e il berbero.

Oulmes

Zona appartenente al Medio Atlante marocchino, prende il nome dalla cittadina Oulmes che in berbero significa “centro”.
La regione si trova a Sud di Meknes e confina con la regione Zemmour. I tappeti annodati di questa regione si caratterizzano per l’uso del nodo simmetrico, dal vello abbastanza alto e dall’uso di colori particolari come il marrone, i rossi scuri e talvolta il viola. Sono solitamente tappeti con pochi disegni e iconografie molto semplici.

Ordito

L’insieme dei fili in senso longitudinale che formano la struttura di base nei tappeti; viene teso fra i due subbi del telaio prima di iniziare ad annodare e sul quale successivamente verranno fissati i nodi. Per l’ordito vengono usate lana, cotone, seta o altre fibre. In seguito, a tappeto ultimato, le parti finali dell’ordito formeranno le frange.

Palas

In Azerbaijan è il Kilim realizzato con trame a stacco, nel quale si notano le tipiche fessure.

Pamir (tappeto)

Nome commerciale di tappeti recenti annodati a mano nella zona di confine tra Pakistan e Afghanistan. Il soggetto è generalmente a campo vuoto, con motivi geometrici, fiori stilizzati e pochi colori, oppure solamente una o al massimo due cornici geometriche (a greca) o floreali. Come gli Ziegler di recente produzione, si ispirano ai tappeti annodati tra la fine dell’Ottocento ed i primi del Novecento nella zona di Arak, in Iran. Molto particolare è il seguente Pamir del Pakistan.

Panderma (tappeto)

Località turca oggi chiamata Bandirma, dove fino alla Seconda Guerra Mondiale venivano annodati tappeti a preghiera, piuttosto fini, con colori pastello (anche ottimi esemplari antichi completamente in seta). Ecco un esempio in lana.

Pardaghi (tappeto)

Sono chiamati così in Georgia i Kilim di grandi dimensioni realizzati con trame a stacco.

Pardakht

È l’operazione finale della rasatura del vello del tappeto. Il vello sarà tanto più basso quanto più fine è il nodo del tappeto, per far risaltare meglio il soggetto del disegno.

Pardeh, pardah, purdah

Vuol dire “cortina”, sarebbe la tenda o divisorio in Afghanistan ed indica l’engsi che è il tappeto usato per chiudere l’entrata alla tenda. Comunemente si usa la misura di 150 x 250 cm circa.